martedì 16 gennaio 2018

Recensione "Adesso apri gli occhi" di Ornella De Luca

Buon pomeriggio lettori,
oggi voglio parlarvi di un romanzo che mi ha attratto moltissimo per la copertina dolce e dai colori pastello, rivelandosi poi un libro bellissimo.
Si tratta di "Adesso apri gli occhi" di Ornella De Luca.
Buona lettura!


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Diana ha ventitré anni e una valigia piena di sogni con sé. È partita dal sole della sua adorata Sicilia verso il freddo del Massachussetts per seguire un master di Scrittura Creativa alla Boston University e coltivare così il sogno di diventare una vera scrittrice. 
Homer ha alle spalle un passato di solitudine e abbandono e la musica è l'unico strumento che possiede per connettersi col mondo. Nato cieco e dato in adozione alla nascita, prova a sbarcare il lunario suonando per le strade di Boston e le sue canzoni riescono a catturare il cuore di Diana.
Ogni mattina, seduta ai tavoli di uno Starbucks, la ragazza si lascia ispirare per la scrittura del suo romanzo dalla musica del giovane e affascinante artista di strada, pur non sapendo nulla di lui. 
Chi è quel ragazzo? Perché non ha mai incrociato il suo sguardo, nascosto sempre dietro un paio di occhiali scuri?
Un romanzo da scrivere ad ogni costo, un'imprevista attrazione e una vecchia casa coloniale dal passato misterioso uniranno Homer e Diana, ma una grande bugia minaccia il loro rapporto.


Se per Homer rappresentavo davvero la luce in fondo al buio, 
lui sarebbe stato il mio arcobaleno.

Il primo libro della serie "The Orphanage" è stato una sorpresa inaspettata.
La storia è di una dolcezza disarmante, intrisa di dolore e sofferenza, di segreti e cose non dette.
La protagonista, Diana, è la ragazza della porta accanto che, dall'assolata Sicilia, si trasferisce in America con la sua valigia carica di sogni. La sua è una personalità fragile ma tenace e molto altruista. Meraviglioso, senza se e senza ma, il protagonista maschile, Homer.
L'animo di questo ragazzo è puro e buono; non è mai stato 'normale' e dalla vita ha ricevuto solo male e cattiverie ma, nonostante tutto, sviluppa un carattere dolce e amabile che ho adorato.

I gesti d'amore silenziosi sono quelli più rumorosi,
perché gridano ti amo senza dirlo, ma arrivano dritti sottopelle.

Di rado vengo conquistata così tanto da un personaggio ma con Homer è stato amore a prima lettura!
L'autrice costruisce su basi solide la sua trama, rivelando sempre il giusto e mantenendo l'attenzione costante. L'idea di base è molto originale, gli altri 'orfani' sono stati appena accennati nel libro e non vedo l'ora di saperne di più su di loro; sono certa che ci riserveranno ancora tante sorprese.
Una prosa elegante e delicata mi ha accompagnata in questa lettura speciale che ho divorato in pochissime ore. A completare l'opera, una copertina meravigliosa che riassume perfettamente  una storia fatta di musica, sentimenti e voglia di riscatto.
Assolutamente consigliato!


Recensione "La cosa più bella che ho" di K.A. Tucker

Buongiorno lettori,
vi parlo oggi di un meraviglioso romanzo di K.A. Tucker, una certezza quando si è alla ricerca di un buon romanzo.
Buona lettura!


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Amber Welles ha venticinque anni e un gran bisogno di uscire dagli stretti e rassicuranti confini della cittadina dell’Oregon in cui è cresciuta. Quando finalmente, armata dei risparmi di due anni, può partire alla scoperta del mondo, è pronta a tutto. Tranne che a morire a Dublino. Eppure, se non fosse stato per il coraggio di un estraneo, sarebbe finita proprio così. Amber gli deve la vita, ma il ragazzo scompare prima che lei possa ringraziarlo. River Delaney, ventiquattro anni, è molto scosso. Nessuno doveva farsi male. Ma poi è arrivata quella turista americana. Non poteva lasciarla morire, ma non poteva rischiare di essere identificato sulla scena, quindi è scappato. È tornato alla sua quotidianità, a gestire il pub di famiglia. Ma la vita di tutti i giorni sta diventando sempre più complicata, per colpa di suo fratello Aengus e delle sue frequentazioni sbagliate. Quando la ragazza americana lo rintraccia, River si accorge di essere pericolosamente attratto da lei. E averla intorno è un rischio che non è disposto a correre. La cosa migliore da fare sarebbe allontanarla, ma non è facile respingere qualcuno che ossessiona i tuoi pensieri…

Confesso che la stretta che sento adesso al cuore
non è niente rispetto a ciò che sentivo prima di
incontrare River.

Ma quanto amo la Tucker? Tanto, anzi, tantissimo. Questo terzo capitolo della "Burying Water Series" è stato emozionante e romantico . Ho amato i protagonisti e mi è dispiaciuto moltissimo lasciarli andare. Amber è partita alla scoperta del mondo ma, quando arriva a Dublino, tutto cambia. L'incontro/scontro con River è una vera 'esplosione', in senso letterale.
L'autrice ci descrive ed esplora la mente di entrambi i suoi personaggi attraverso una narrazione alternata. La trama non è scontata e tocca temi importanti come le lotte per l'indipendenza irlandese e il movimento dell'IRA. E' stato interessante scoprire dettagli ed episodi storici che non conoscevo.
Questi argomenti non hanno per nulla appesantito la trama anzi, l'hanno resa più interessante ed originale.

Lo conosco da una settimana.
Una settimana!
La settimana più indimenticabile di tutta la mia vita.

Si parla d'amore ma non in modo melenso. C'è passione, gioco di sguardi, gite fuori porta e paura per il futuro. Amber e River appartengono a due mondi diversi e distanti, pochi mesi non sono sufficienti per prendere decisioni drastiche. E' stato bello vedere che l'autrice ha sviscerato i problemi fino alla fine, non rendendo la vita facile ai suoi protagonisti. Lo stile della Tucker è scorrevole e piacevole da leggere. E' una storia tutta da scoprire  e che riserva molte sorprese.
Non è il solito romance scontato e banale, lo apprezzerete senza dubbio.
Lo consiglio!



lunedì 15 gennaio 2018

Recensione "Tutta la neve del cuore" di Giovanni Novara

Buongiorno lettori,
oggi la prima lettura flop del 2018. Letto con le migliori intenzioni, non mi ha soddisfatto pienamente. Si tratta di "Tutta la neve del cuore" di Giovanni Novara, edito dalla Butterfly Edizioni.
Buona lettura!


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Per Ginny il Natale è sempre stato un momento felice, fino a quando una lettera ha frantumato ogni sua certezza. A 25 anni si ritrova single, dopo una storia finita male che l'ha resa insicura e convinta di non meritarsi l'amore di nessuno. Persino la sua famiglia disapprova le sue scelte di vita, e tutto questo la fa sentire incompresa e sola. Fingersi forte davanti agli altri diventa ogni giorno più difficile... Il destino poi sembra farsi beffe di lei facendole incontrare Nataele. Non solo lui ha un nome che le ricorda i momenti felici che non rivivrà mai più, ma è anche un valido candidato per il posto di lavoro che ha sempre sognato. C'è qualcosa in lui che la attira come una calamita, ma il suo cuore cinico e gelido non le permette di lasciarsi andare. Ma complice la neve, l'avvicinarsi del Natale e la magia di Parigi, Ginny scoprirà che l'amore è l'unico rischio che vale la pena di correre...

E' stato un attimo, ma è bastato.
E' bastato a far venire meno tutte le mie certezze e a trasformare le mie paure nei miei peggiori incubi. Sono gli istanti a fare la differenza, a cambiare tutto il copione e a far sì che gli attori comincino a improvvisare.

Questo breve romanzo di Giovanni Novara è una storia semplice, un po' (troppo) ovvia e nemmeno molto emozionante. Dato l'esiguo numero di pagine, i personaggi sono appena accennati e poco caratterizzati. Ho trovato alquanto inspiegabile l'amore spassionato di lui già dopo il primo incontro, ma ho comunque apprezzato il ruolo che Nataele riveste nella vicenda in toto. E' un uomo che lotta per ciò in cui crede e che non si lascia spaventare dagli ostacoli o dai cambiamenti di programma; la sua tenacia è apprezzabile. Ginny, invece, non è stata una buona co-protagonista. L'ho trovata noiosa e inutilmente lamentosa, con una spiccata tendenza al vittimismo ingiustificato e cronico.

Non è amore chi ci guarda negli occhi e non ferma i pugni nemmeno di fronte alle lacrime. Non è amore chi ci promette di cambiare e poi non lo fa. Non è amore chi lo giura e non lo mantiene. Ma io ci ho voluto disperatamente credere.

L'intera vicenda si svolge in maniera molto veloce e, se da un lato ho apprezzato questo buon ritmo, dall'altro non ho avuto il tempo di entrare in sintonia con la storia e con i personaggi.
Le note positive? La correttezza del linguaggio, una prosa tutto sommato gradevole e la deliziosa copertina. Con i dovuti approfondimenti, e una trama più solida, avrebbe reso molto di più, indubbiamente. Così come si presenta, è solo una storiella natalizia molto romantica.
Raggiunge la sufficienza piena ma non va oltre, peccato.



sabato 13 gennaio 2018

Recensione "C'era una volta a New York" di Cecile Bertod

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di Cecile Bertod, una storia particolare con una copertina magnetica. Si tratta di "C'era una volta a New York", edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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Parigi. Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura… 

Quella era forse la donna più insopportabile
che avesse mai incontrato.
Riusciva a indisporlo fino a
fargli prendere il controllo.

Da molto tempo non mi capitava di leggere qualcosa della Bertod così, invogliata dalla splendida copertina, mi sono regalata il suo ultimo lavoro che mi ha spiazzata e compiaciuta in egual misura.
Facciamo un salto nel tempo e nello spazio e ci ritroviamo a Parigi negli anni in cui milioni di europei cercavano fortuna oltreoceano; siamo in un'epoca in cui un titolo nobiliare fa la differenza e in cui le donne puntano al matrimonio più conveniente possibile.
La scelta dei personaggi, una dama benestante e un mezzo criminale, è quanto mai azzardata ma assolutamente perfetta.

Fu così che la lasciò andare , arrendendosi ancor prima di aver tentato.
Si limitò solo a ricambiare il suo sguardo con l'unica certezza che
quella era l'ultima volta che si sarebbero visti.

Li ho amati entrambi: mi hanno fatto ridere, amare, emozionare e anche riflettere su un'epoca diversa dalla nostra. La trama è un susseguirsi di episodi rocamboleschi, al limite dell'assurdo e della follia ma, senza dubbio, mantiene alta l'attenzione del lettore.
La traversata verso New York, rende tutto più affascinante ed è la cornice perfetta per cambiare le carte in tavola in un mondo fatto di pregiudizi e apparenze.
Lo stile dell'autrice si conferma un concentrato di ironia ed eleganza.
Quando cerco una storia romantica e spiritosa, la Bertod è sempre la scelta giusta.
Promosso e consigliato, vi farà sognare e ridere (tanto!).



venerdì 12 gennaio 2018

"Lui vuole tutto/Lei vuole tutto" di Marilena Barbagallo

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di una duologia assolutamente fantastica che vi consiglio spassionatamente.
Si tratta di "Lui vuole tutto" e "Lei vuole tutto", firmati da Marilena Barbagallo.
Buona lettura!


Lui vuole tutto - acquistalo, QUI
Lei vuole tutto - acquistalo, QUI

Krum Botev non ha mai avuto nulla nella vita a parte se stesso. Conosce solo ciò che gli è stato insegnato. Duro, egoista, insensibile, ma fedele al Padre, colui che lo ha cresciuto ed educato secondo i valori della società segreta di cui fa parte. Mai nessuno è riuscito ad abbattere la sua corazza. Nessuno può toccarlo fuori e dentro. Nessuno tranne lei, che fa parte di una fetta di passato che Krum non riesce a dimenticare. Ambra Livori, bella e ricca ereditiera, ha sempre avuto tutto. Ma gli incubi non le danno tregua, continuano a mostrarle quell’uomo che le rovinò la vita quando aveva solo sedici anni. Il ricordo di lui, col tempo, si è trasformato in un sentimento perverso che non riesce a tollerare. Proprio quando Ambra decide di imparare a controllare le sue emozioni, riceve una strana convocazione. Le sue origini verranno messe in discussione e il passato diverrà un terribile presente da cui non potrà fuggire. Combattere per se stessa sarà l’unica soluzione. Cosa lega Ambra e Krum? Ma soprattutto, possono due anime tanto diverse riuscire a toccarsi fuori e dentro? Un’organizzazione segreta, una passione indomabile, un uomo e una donna destinati a scontrarsi.

Se potesse, Krum ucciderebbe il ricordo di Ambra. Se potesse, Krum smetterebbe di… Non lo sa. Krum non sa più cosa prova. Una cosa è certa: deve trovarla e riportarla al Tempio. Deve seguire gli ordini della Setta. Deve seguire gli ordini del suo cuore. L’unica persona che era riuscita a sciogliere il gelo della sua anima, è la stessa che lo tormenta da sedici giorni. Sedici giorni di vuoto e lontananza. Quando i loro destini si incrociano ancora, tutte le torture che Krum desiderava infliggere ad Ambra, svaniscono. Desidera solo stringere tra le braccia quella donna potente. Potente per lui e per la Setta del Tempio. Per Ambra, fare i conti con le proprie origini si rivelerà più difficile di quanto aveva previsto. Ciò che scoprirà le cambierà la vita e metterà scompiglio all’interno della società segreta che teme tanto. Il ruolo di Ambra non verrà ben visto dal terzo membro fondatore, il quale tramerà alle loro spalle superando tutti i limiti. E quando i limiti vengono superati, il guardiano non perdona nessuno. Led diventa solo Krum. Per entrambi non ci sono più confini, ma attimi da vivere. Sanno che ogni istante può essere infinito, anche se dovesse essere l’ultimo. Nella vita non sempre si va verso la luce, a volte, si sceglie il lato oscuro.

Marilena Barbagallo ci regala una storia appassionante, nel senso letterale del termine.
I suoi personaggi, Krum e Ambra, sono ben costruiti e relativamente complessi. Sono entrambi bellissimi e sono accomunati da un passato oscuro e da un presente ambiguo in cui sono costretti ad una vicinanza forzata. La 'setta' è una presenza che aleggia nell'aria: non è ben chiaro il suo scopo, ma tutto ciò che la riguarda è inquietante.

La devi lasciare andare.
Non ce la faccio. Non si può lasciare andare qualcuno che non è mai stato tuo.
Non si può rompere un desiderio senza averlo soddisfatto.

Ambra tira fuori il meglio di Krum, tutte quelle qualità che l'uomo si sforza di nascondere sotto strati e strati di sfacciataggine e cattiveria. Non si può dire lo stesso a ruoli invertiti: la vicinanza (inizialmente forzata, poi fortemente voluta) mette in mostra aspetti caratteriali che nemmeno la protagonista sapeva di avere. Il contorno, come vi accennavo, è un covo di lussuria, potere e malvagità: un mix letale che tiene il lettore incollato alle pagine.

Tutti gli elementi irrisolti, e il rapporto interrotto tra Ambra e Krum, vengono ripresi nel secondo libro "Lei vuole tutto". Data la bellezza del primo, il rischio della 'maledizione del secondo libro' era alto, ma il libro conserva, in tutto e per tutto, la magia della storia precedente. Ambra acquista maggior rilevanza diventando la protagonista assoluta: del libro e della vita di Krum.
Il bandolo della matassa viene finalmente sciolto e la situazione appare più chiara ma, non per questo, meno oscura e inquietante. 

Vita, insegnami a non sentire la sua mancanza.
Tempo, dammi la forza di odiarla.
Anima, perditi. Di nuovo.

Non voglio anticiparvi nulla ma sappiate che il cuore perderà più di qualche battito, durante la lettura.
Questa duologia è perfetta per il lettore che vuole avvicinarsi al dark romance in maniera soft. La prosa scorrevole dell'autrice rende la lettura piacevole e mai pesante.
Mi sono piaciute moltissimo le espressioni in lingua di Krum, il classico 'ti amo' ha perso ogni valore di fronte ad un 'Obicham te' appena sussurrato. Sono molto felice di aver recuperato questa serie, conto di leggere presto anche gli altri libri dell'autrice perché mi sono innamorata del suo stile.
Come avrete capito, li consiglio entrambi.