giovedì 14 dicembre 2017

Recensione "La battaglia delle tre corone" di Kendare Blake

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un fantasy che mi è piaciuto molto. Si tratta de "La battaglia delle tre corone", di Kendare Blake, edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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Da che se ne ha memoria, sull'isola di Fennbirn ogni generazione è stata scandita dalla nascita di tre gemelle: tre regine, tutte ugualmente degne nella successione ereditaria della corona e tutte in grado di padroneggiare la magia. Mirabella è una fiera elementalista, sfacciata come i suoi incantesimi: governa il fuoco, i flutti e i fulmini con il solo schioccare delle dita. Katharine è sottile e insinuante come il suo potere: la sua simbiosi con i veleni è tale che può ingerire anche la più letale delle sostanze tossiche senza che le accada nulla. Arsinoe, invece, ha sviluppato una perfetta comunione con la natura: può far sbocciare le rose più incantevoli o ammansire i leoni con il suono gentile della sua voce. Ma per diventare regina non basta il diritto di nascita: dovranno combattere duramente l'una con l'altra, per ottenere la corona, perché non si tratta di un gioco in cui si vince o si perde... In ballo c'è la vita. Ecco, questa è la notte in cui le gemelle compiono sedici anni: la battaglia ha inizio.


Kendare Blake ha creato un mondo straordinario e tragico al tempo stesso. 
Tre sorelle, con doti differenti, sono destinate a sfidarsi e ad uccidersi per il trono di Fennbirn. A quanto pare, non c'è nessuna possibilità di salvezza e la lotta si preannuncia difficile e straziante. Per la prima parte del libro, conosciamo meglio le sorelle e i loro poteri. Mi sono piaciute tutte e tre e ho apprezzato il confronto, al momento non faccio il tifo per nessuno in particolare, ma ho una leggera preferenza per Katharine, l'avvelenatrice.
Arsinoe è la regina che è rimasta più nell'ombra, spero di conoscerla meglio nel prossimo libro. Mirabella è stata, invece, una protagonista ambigua che non ho saputo classificare bene. Diciamo che ognuna di loro rappresenta a livello caratteriale il potere di cui dispone.

Tre streghe oscure sono nate in una valle,
Tre piccole gemelle
Che mai saranno compagne.

Tre streghe oscure, tutte di gentile aspetto,
Due da divorare
E una sola da incoronare.

La cosa che mi ha lasciata più interdetta, è il fatto che si arrivi al punto cruciale e interessante solo alla fine del libro. Non vedevo l'ora di entrare nel vivo della battaglia e, invece, mi toccherà aspettare il prossimo libro con una curiosità spasmodica.
Questo romanzo è da considerarsi un preludio di ciò che sarà, ed è un preludio molto promettente. L'autrice ha una mente geniale e mi ha incatenata alle pagine con una storia fatta di leggende, battaglie e misteri. La prosa è scorrevolissima, vi ritroverete all'epilogo in un attimo.
Spero di leggere presto il prossimo capitolo e, nell'attesa, vi consiglio di recuperare questa lettura!
Promosso!


mercoledì 13 dicembre 2017

Recensione "Buonanotte a chi non c'è" di Angela White

Buongiorno lettori,
torno a parlarvi di romance con il libro di Angela White, "Buonanotte a chi non c'è".
Un romanzo in cui amore e musica si mescolano insieme fino a creare una melodia dolcissima da leggere e... ascoltare.
Buona lettura!


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Nicholas Payne è uno dei più grandi violinisti di sempre quando, all’apice del successo, qualcosa nella sua vita va storto. Le sue grandi ali d’angelo, tatuate sulla schiena, sembrano non riuscire a sostenerlo nel suo volo. A ventisei anni, Nicholas decide quindi di cambiare vita, suonando Rumpelstiltskin, il suo Stradivari, per le strade di Londra.
Ed è nella capitale inglese che Alice lo ritrova, attratta da un’incantevole melodia alla fermata della metro. È proprio lui: il ragazzo che anni prima aveva conosciuto a New York, in occasione delle seconde nozze dei rispettivi genitori e del quale si era innamorata in maniera tanto maldestra quanto indimenticabile.
Alice, che ora è diventata una chineur, un’esperta collezionista di oggetti di valore, sa riconoscere le virtù nascoste nelle persone, soprattutto in quel giovane bellissimo e dannato per il quale il suo cuore batte ancora.
Chissà se la sua tenacia basterà a risollevare l’angelo caduto, affinché torni a volare in alto sulle note del suo Rumpelstiltskin...


Sei un gran bastardo, Nicky!
Non ami nessuno e non ti importa di niente.
Come riesci a suonare così?
Hai le mani di un angelo, ma il cuore di un demonio.

Questa storia mi ha incantata oltre ogni aspettativa, non so se sia stato per la musica o per la vicenda ma l'ho letto tutto d'un fiato incuriosita da Nicholas Payne, un personaggio straordinario.
Il ragazzo racchiude in sé un'infinità di sfumature che sono, spesso, difficili da decifrare. Quello che sappiamo di lui è che è dotato di un talento fuori dal comune e che il suo Stradivari è parte integrante del suo essere, un po' come le ali nere come la pece che ha tatuate dietro la schiena. Dire che sia un personaggio affascinante sarebbe riduttivo e non gli renderebbe giustizia, ma vi sfido a leggere il libro e a non innamorarvi di lui. Comprendo perfettamente il tormento di Alice, una ragazza 'normale' che si porta dietro un bel carico di delusioni ma anche un'ottima capacità di analisi delle persone e dei comportamenti, soprattutto quelli più improbabili. E' abituata a soffermarsi su dettagli che sfuggono ai più e Nicholas è spaventosamente pieno di dettagli da scoprire.

Nicholas non si limita a suonare il suo Stradivari: lo fa cantare,
ridere, gemere, graffiare e ribellarsi.
La sua passione cresce e prende forza, bisbiglia invitante un gioco pericoloso.
Io ascolto, lo guardo e mi sento in catene.

La prosa dell'autrice mi è sempre piaciuta molto ma, finora, avevo letto soltanto i suoi romance storici e, pertanto, ero molto curiosa di vederla alle prese con un contesto più attuale e reale. Devo dire che ho ritrovato tutte le caratteristiche che avevo già avuto modo di apprezzare: l'eleganza nello stile, un'ottima capacità narrativa e descrittiva, la bravura nel raccontare i sentimenti senza scadere nel melenso ma, allo stesso tempo, senza essere troppo distaccata. Ho apprezzato molto il libro e l'originalità della trama, elemento non scontato quando si tratta di romance.
Vi consiglio di farvi un regalo di Natale e di lasciarvi incantare dalla musica del cuore.



martedì 12 dicembre 2017

Recensione "New York 2140" di Kim Stanley Robinson

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo di Kim Stanley Robinson edito da Fanucci.
Si tratta di "New York 2140", un libro di cui mi avete chiesto in molti perciò bando alle ciance e buona lettura!


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Il livello delle acque del mare si è alzato, sommergendo improvvisamente l’intera città di New York. Ogni strada si è trasformata in un canale, ogni grattacielo in un’isola a sé stante. Ma per i residenti di un edificio di Madison Square, la New York del 2140 è ben lontana dall’essere una metropoli isolata e perduta, e tutto sembra procedere esattamente come prima del disastro climatico. Il commerciante riesce a trovare occasioni dove tutti gli altri vedono solo problemi; per il detective il lavoro sembra non mancare mai; la star di internet continua ad ammaliare milioni di persone con le sue avventure su un dirigibile; e, infine, l’amministratrice di un grattacielo continua a essere rispettata per la sua frenesia di controllo e la cura maniacale dei dettagli. Ma la minaccia adesso sta giungendo dall’alto, dai programmatori, residenti temporanei sui tetti, la cui scomparsa darà avvio a una catena di eventi che influenzeranno per sempre l’esistenza dei newyorkesi e metteranno in pericolo le fondamenta della città stessa. Una visione distopica e audace di una New York postapocalittica che affronta le devastanti conseguenze del riscaldamento globale. Un’umanità che ha perso tanto, ma non la speranza.

Il libro ha tutte le caratteristiche per attrarre, sconvolgere e coinvolgere il lettore ma l'enorme quantità di pagine e la scarsa capacità descrittiva/narrativa dell'autore, fa sì che il tutto si perda nella mole di informazioni, inutili e noiose per lo più, che ci vengono sciorinate senza un minimo di logica.
Ci sono tantissimi personaggi, nessuno degno di nota o con uno spessore tale da lasciare qualcosa una volta finito il libro, la divisione dei capitoli è confusionaria e non aiuta a seguire una trama scarna che viene sviscerata troppo. Penso che se l'intera vicenda, perlomeno le parti fondamentali, fossero state racchiuse nella metà esatta di pagine la musica sarebbe decisamente cambiata.
Mi piaceva tantissimo l'idea di una città quasi sommersa, la voglia di puntare il dito contro un fenomeno che si prende, spesso, sottogamba come lo scioglimento dei ghiacci e l'innalzamento delle acque, ma in questo libro è tutto tanto, troppo dispersivo. 
L'ho terminato con molta difficoltà e mi ha lasciato tanto amaro in bocca per il tempo perso, ho sperato fino all'ultimo in un cambiamento di rotta, in una sospirata dinamicità e azione che, purtroppo, non ho riscontrato. Non mi piace demolire i libri e, di rado, trovo letture spiacevoli ma, per me, "New York 2140" è un flop senza possibilità di appello. 
Come vi dicevo sopra,  ci sono elementi e contenuti validissimi che non sono stati per nulla valorizzati e che, anzi, si disperdono nell'etere. 
A malincuore, non mi sento di consigliarlo soprattutto dato il costo elevato del libro.





lunedì 11 dicembre 2017

[Review Tour + Giveaway] "Non c'è gusto senza te" di Edy Tassi e Gloria Brolatti

Buongiorno lettori,
in occasione dell'anniversario dell'uscita del romanzo "Non c'è gusto senza te", è stato organizzato un ricchissimo review tour dedicato al libro e un bellissimo giveaway che aspetta solo voi.
Buona lettura!


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Cos'hanno in comune una pasta alla Norma destrutturata e delle frittelle di zucchine? Un'ostia di polpo e un biscotto al cioccolato? 
Niente. 
Proprio come lo chef Massimiliano Vialardi e la foodblogger Caterina Malena. 
Lui propone una cucina dal forte impatto estetico, estremamente raffinata e algida. Lei dispensa ricette e consigli ereditati dalla nonna pugliese, pensati per donne che non hanno tempo di trascorrere mezza giornata in cucina "per rendere sferico il fumetto di pesce".

Eppure Caterina e Massimiliano dovranno imparare a collaborare per realizzare un progetto top secret, che potrebbe rappresentare la soluzione ai loro problemi. Caterina, infatti, ha perso il lavoro, ma la sua famiglia non lo sa e non lo deve sapere. Massimiliano, invece, ha bisogno di nuovi locali perché la madre ha deciso di trasformare il suo ristorante in una galleria d'arte temporanea. 
Così, anche se è l'ultima cosa che vorrebbero fare, i due si ritrovano a cucinare insieme, chiusi in una villa dove andare d'accordo sembra impossibile. 
Tra Milano, Cisternino di Brindisi e l'Oltrepo Pavese; tra programmi televisivi, battibecchi, tradimenti e impreviste riappacificazioni, la schermaglia, nata dosando ingredienti e sguardi davanti alle telecamere, si trasforma fra le mura della villa in una storia che cuoce a fuoco lento, profuma di cacao, ha un lato dolce tutto da scoprire... e lascia in bocca il gusto persistente dell'amore.


Ho accettato con molto piacere di partecipare a questo tour perché, da tempo, volevo recuperare la lettura del romanzo. Sono rimasta piacevolmente stupita dal libro e dalla bravura di queste due autrici. "Non c'è gusto senza te", è un romanzo che contiene di tutto un po' , soprattutto a livello di sentimenti. I due protagonisti vi strapperanno tante, tantissime risate nei loro battibecchi continui e nelle loro sfide culinarie all'ultimo piatto. Caterina rappresenta la normalità, una donna che ama cucinare e che tenta di sbarcare il lunario con questa passione mentre Massimiliano rappresenta l'utopia, come uomo e come professionista. E' stato bello vedere due caratteri così diversi, così come i modi di cucinare, a confronto. Mi sono piaciuti entrambi per aspetti differenti, sono due personaggi molto attuali e reali. Le due autrici li hanno caratterizzati alla perfezione inserendoli in due contesti ben definiti e descrivendo le loro personalità a tutto tondo, anche a livello personale e privato.
Una coppia 'deliziosa' con i coltelli sempre affilati, senza dubbio.
Inutile dire che ho amato e apprezzato l'idea e l'importanza del blog di cucina, ho preso nota di svariate, golosissime ricette e non vedo l'ora di replicarle!

Sono convinta che per cucinare cose buone l'importante 
sia volerlo (come all'altare , quando di dice: Sìììì, lo voglio!). 
E non fa niente se si tratta di una pasta in bianco o 
di una torta multistrato a due coperture.
Basta chiedersi: vuoi tu che questo piatto venga buono? Sì, lo voglio!
E buono verrà, fidatevi!

Nonostante si tratti di un romanzo scritto a quattro mani, lo stile è omogeneo e coinvolgente.
La prosa è ricca di un'ironia molto sottile che mi ha divertita tantissimo. Il romanzo non presenta momenti statici e, allo stesso tempo, dedica la giusta attenzione ad ogni situazione. E' molto piacevole da leggere e da scoprire. Anche l'epilogo, sebbene prevedibile, ha quel pizzico di originalità che non guasta mai in un romance. Amore e passione si intrecciano più volte, e non solo in cucina.
E' una storia da leggere, o meglio, da gustare.
La consiglio, magari davanti ad un bel piatto di pasta alla norma e un calice di vino!




Il romanzo vi ispira ma non siete ancora convinte?
Passate a leggere le recensioni delle mie colleghe e lasciatevi conquistare da "Non c'è gusto senza te"!








Prossime tappe ↴

13/12 Harem's Book
15/12 Bookspedia

Passiamo ora ai regalini per voi. 
Le autrici hanno messo in palio un buono Amazon del valore di 10 euro più una bellissima tazza del libro. Cosa dovete fare per partecipare? Lasciare una recensione del libro su uno store digitale e compilare il form sottostante!
Buona fortuna 🍀

a Rafflecopter giveaway

venerdì 8 dicembre 2017

[Release Party] "Blood of the Prophet" di Kat Ross

Buongiorno cuori librosi,
oggi vi parlo dell'attesissimo ritorno di Kat Ross con il secondo romanzo della serie de "Il quarto elemento". Se avete perso la lettura di "The Midnight Sea", trovate la mia recensione QUI .
Buona lettura!


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Visionario. Alchimista. Salvatore. Santo.
Il Profeta Zarathustra è stato chiamato in molti modi. Ora trascorre il suo tempo disegnando capre dall’aspetto bizzarro. Ecco cosa succede quando ci si ritrova in una cella per duecento anni. Ma l’uomo che potrebbe essere impazzito, e che decisamente dovrebbe essere morto, è di colpo tornato a essere molto importante…
Sono passate soltanto poche settimane da quando Nazafareen è fuggita dai sotterranei del Re con il suo daeva, Darius. Sperava di non dover mettere più piede all’interno dell’impero, ma la ricerca del Profeta l’ha condotta nell’antica città di Karnopolis. Devono trovarlo prima che Alexander di Macedonia bruci Persepolae, e con essa la madre di Darius. Ma non sono i soli a cercarlo.
Il negromante Balthazar ha i suoi piani per il Profeta, così come il capo delle spie dei Numeratori. Mentre Nazafareen viene attirata in un gioco pericoloso, i suoi nuovi poteri prendono una brutta piega. Soltanto il Profeta comprende il segreto del suo dono, ma il prezzo di quella conoscenza potrebbe rivelarsi più di quanto Nazafareen sia disposta a pagare.

Lo avevo baciato soltanto una volta ma avrei voluto farlo di nuovo. Disperatamente. Eppure le barriere tra di noi erano tornate al loro posto.
Aspettavo con ansia di sapere i risvolti e l'evoluzione della storia di Nazafareen e il suo daeva, Darius. In questo nuovo capitolo, la Ross approfondisce alcuni lati caratteriali di entrambi, permettendo al lettore di conoscerli ancora meglio. Nazafareen appare più forte e padrona del suo destino, pur portandosi dietro un carico di responsabilità non indifferente. Mi piace tantissimo come personaggio e come donna. Il legame con Darius si è fatto più intenso e più profondo, l'alchimia tra loro funziona e rende la lettura molto coinvolgente. La guest star del libro, Zarathustra, si è dimostrato un buon personaggio, eclettico e complesso. Anche la figura di Balthazar è affascinante ma non sono riuscita a farmi un'idea chiara su di lui.
Ucciderò chiunque e qualunque cosa ti si avvicini , Nazafareen. (...) Non userò il potere a meno che non sia strettamente necessario, soltanto perché non voglio mettere in allerta gli altri daeva, ma sai che posso devastare questo posto. (...) Non ho paura dei Numeratori né dei magi. Loro dovrebbero avere paura di me.

Darius esprime forza e potenza da ogni poro. Non nascondo di continuare a coltivare un amore segreto nei suoi confronti, è impossibile non amarlo o non amare il suo modo di proteggere Nazafareen. Ognuna di noi meriterebbe un daeva come Darius!
La bravura di Kat Ross si dimostra in più fattori, primo fra tutti, la capacità di miscelare perfettamente le migliori leggende e i miti, con elementi più romanzati e innovativi. La prosa con la quale descrive e racconta la storia, è ricca di dettagli, nomi e figure degne dei migliori fantasy. Lo stile è chiaro e facile da seguire, è un piacere perdersi tra le pagine del libro. Temevo l'epilogo e, devo ammettere, che avrei preferito un finale diverso ma non dispero perché non si tratta di una fine definitiva. Dopo aver letto, "Blood of the Prophet", sono sempre più convinta della validità di questa serie fantasy, Kat Ross è un'autrice che non delude e la sua saga ci riserverà ancora tante emozioni. In attesa dell'ultimo capitolo, vi consiglio di recuperare la serie. Se amate il fantasy, vi conquisterà!



giovedì 7 dicembre 2017

[Audible] "La prima stella della notte" di Susan Elizabeth Phillips

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo, "La prima stella della notte", di Susan Elizabeth Phillips recuperato grazie ad Audible.
Buona lettura!


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Piper Dove è una ragazza ambiziosa e determinata: il suo sogno è diventare la migliore detective di Chicago e riscattare un passato difficile e tormentato. Il suo primo incarico consiste nel pedinare Cooper Graham, celebre ex quarterback dei Chicago Stars, una vera e propria stella in città. Peccato che venga scoperta quasi subito... Ora che rischia di perdere casa e agenzia, Piper non ha altra scelta che accettare il lavoro nel club alla moda di Cooper, lo Spiral, ma la vita dell'ex campione negli ultimi tempi è diventata piuttosto movimentata e rischia di coinvolgere la ragazza in affari ben più pericolosi di una crisi finanziaria. Qualcuno ce l'ha con Cooper e sta facendo di tutto per sabotare le sue attività e minarne la popolarità. Piper sa che ormai è troppo tardi per slegare il proprio destino da quello di un uomo che la attrae terribilmente e che sente poter essere quello giusto. Perché niente intriga di più lo spirito competitivo di uno sportivo che una sfida impossibile: conquistare una donna spaventata dai sentimenti.

Raramente mi sono appassionata così tanto ad una coppia, ma Piper e Cooper mi sono entrati nel cuore. Il loro rapporto è un continuo scontro, i loro dialoghi lasciano senza fiato. Lui è una star del football, lei un'aspirante detective, davvero un'unione improbabile.
Piper mi è piaciuta moltissimo perché va oltre ogni stereotipo, è una donna ma solo sulla carta. Suo padre l'ha cresciuta con una rigida educazione, forgiando il suo carattere ed estirpando ogni debolezza ed emotività tipica dell'animo femminile. Coop, invece, è un adone irresistibile, brusco e scontroso. Solo Piper riesce a gestirlo senza farsi intimorire.
Insieme vivono avventure al cardiopalma e, pagina dopo pagina, cambiano e smussano gli angoli più spigolosi dei loro caratteri. L'autrice non dà tregua alla coppia, mischiando continuamente le carte in tavola. Adoro il loro punzecchiarsi di continuo, adoro la personalità di pietra di Piper e il suo animo onesto e corretto fino alla fine. Questi due personaggi danno davvero il massimo, mettendosi in mostra nelle situazioni più svariate. In un certo senso, sono l'uno la salvezza dell'altra. Il loro incontro ha stravolto il destino di entrambi facendo luce su sensazioni a loro sconosciute.
La trama è molto dinamica, le situazione si susseguono e non c'è mai un attimo di pace. Mi sono divertita moltissimo ad ascoltare l'audiolibro. 
L'autrice ci lascia sulle spine proprio fino alla fine, ho avuto paura di scoprire l'epilogo ma, ancora una volta, mi sono trovata super d'accordo con la scelta di Piper.
E' un romanzo interessante, che affronta anche temi molto seri insieme ad episodi più ironici e questo mix mi è piaciuto molto. Sono curiosa di recuperare gli altri libri (autoconclusivi) della serie 'Chicago Stars', ormai sono entrata nel circolo vizioso della Phillips.
Ne consiglio la lettura o l'ascolto, promosso!


mercoledì 6 dicembre 2017

"Libri, amori e segreti - Dicembre" di Della Parker

Buongiorno lettori,
Newton Compton Editori porta in Italia una serie interessante scritta da Della Parker.
I libri parlano di uno strano bookclub e della vita delle sei componenti del gruppo.
Domani sarà disponibile, negli store online, "Libri, amori e segreti" ad un prezzo piccolissimo.
Io ho divorato il libricino e aspetto con ansia il prossimo capitolo!


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Nel piccolo paese in riva al mare di Little Sanderton c’è un bookclub di sei appassionate di libri che ha un appuntamento mensile per parlare del loro comune amore: la lettura. Nessun argomento è bandito: famiglia, amore, amicizia… il tutto accompagnato da un bicchiere di ottimo vino.
Grace sa che le vacanze natalizie quest’anno saranno molto diverse. Niente tacchino, nessuna decorazione, nemmeno un regalo sotto l’albero. Come farà a dire ai suoi figli che il Natale è stato cancellato? Ma, soprattutto, riuscirà a confidare a qualcuno il suo imbarazzante segreto? La vita di Grace è stata messa sottosopra, ma non esiste problema che il gruppo di lettura non possa risolvere…

In questo primo, e brevissimo, episodio conosciamo questo strano gruppo di lettrici che ogni mese si riunisce per parlare di libri ma anche della vita quotidiana.
Per il mese di Dicembre, è stato scelto un grande classico, "Canto di Natale", di Charles Dickens.
Il libro offre una serie di interessanti spunti di riflessione che portano alla luce delle problematiche importanti della sua vita privata. Grace, sta attraversando un periodo molto complicato dal punto di vista economico e questo le provoca molta tristezza. 
Come si fa a spiegare ai bambini che non ci saranno regali quest'anno? Come si fa a trovare una nuova sistemazione quando il conto è in rosso e non c'è nessuna speranza di miglioramento?
L'amicizia è un tema fondamentale nel libro, quasi quanto l'amore per i libri. Mi è piaciuto il finale e la magica atmosfera natalizia che si respira. Sono molto curiosa di conoscere meglio queste sei donne e di scoprire quali saranno le prossime letture.
Nonostante la storia brevissima, che si divora in pochi minuti, penso che sia un progetto interessante e originale. Un libro a puntate che promette molto bene.
Non vedo l'ora di leggere la prossima storia!




martedì 5 dicembre 2017

"Trulli Tales": un cartoon Made in Italy

Buon pomeriggio lettori,
oggi vi porto alla scoperta dei magici trulli della Puglia con "Trulli Tales", un cartoon tutto italiano pronto a sbarcare sul canale Disney Junior a partire dall'11 Dicembre alle ore 19:45.
Buona lettura!



SINOSSI

Un regno incantato ai piedi di un uliveto secolare, un ricettario segreto in procinto di scomparire per sempre, una fornaia e quattro piccoli giovani apprendisti che frequentano la famosa scuola di Cucina e Magia di Trulliland. Nei 52 episodi da 11 minuti, i piccoli protagonisti Ring, Sun, Zip e Stella saranno alle prese con i normali problemi dei bambini della loro età, ma in un contesto speciale, dove le bacchette magiche sono utensili da cucina, le ricette svelano emozioni ed una goccia di olio magico può far risvegliare un libro parlante. Che succede se un nuovo compagno arriva a scuola e sembra voler prendere il posto di Zip, e Copperpot ne approfitta per fingersi suo amico? E se la piantina che il Professor Grow ha affidato alle cure attente di Sun invece di crescere rigogliosa sembra essere seccata e la nostra trullallera proprio non può accettare di non essere la prima della classe? E se Ring è così preso dall’idea di creare un nuovo olio aromatizzato che porti il suo nome dal sottovalutare le buche che Copperpot sta scavando in tutto il villaggio con la sua talpa meccanica a caccia del libro magico? O se Stella non osa fare i biscotti alla liquirizia che invece vorrebbe perché gli altri pensano che sia un gusto strano e questo facilita i piani di Copperpot? Nel libro magico di Nonnatrulla, grazie all’aiuto di Miss Frisella, una ricetta emozionale consentirà ai nostri eroi di ritrovare la strada maestra e di risolvere i problemi di ogni giorno e di crescere come chef, come maghi, ma soprattutto come persone. Azione, divertimento, amicizia e lavoro di squadra per mille fantastiche avventure, durante le quali i Trullalleri riusciranno ad avere la meglio su Copperpot e porteranno avanti la loro missione scoprendo che una ricetta in cucina è una ricetta per la vita.





Io sogno da sempre di visitare i trulli e, in attesa di farlo sul serio, mi consolerò guardando gli episodi di questa coloratissima serie!













Recensione "Le fragilità del cuore" di Susan Elizabeth Phillips

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo dell'ultimo romanzo di Susan Elizabeth Phillips, "Le fragilità del cuore", edito da Leggereditore.
Buona lettura!


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Annie Hewitt è un'attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt'altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell'isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l'inaspettato incontro con Theo Harp, l'uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell'uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una persona nuova? Intrappolati insieme in un'isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore...

Non avevo mai letto nulla di questa autrice, ma ne ho sempre sentito parlare benissimo e, dopo la lettura del suo ultimo romanzo, non posso che confermare la sua ottima reputazione.
La protagonista è molto particolare e originale, Annie è una donna che va controcorrente, una donna che non ha paura di ricominciare e di mettersi alla prova. Il suo rapporto con Theo Harp è un saliscendi di emozioni contrastanti: lui sembra odiarla e, almeno inizialmente, non tollera nemmeno la sua presenza; lei lo teme ma Peregrine Island è la sua ultima spiaggia.

Annie si comportava come se la vita fosse uno spettacolo di burattini. Non aveva mai dovuto affrontare notti capaci di distruggere l’anima o una disperazione tanto profonda da infettare tutto quello che toccava.
 Poteva anche negarlo, ma lei credeva ancora nel lieto fine. 

Il tenebroso padrone di Villa Harp è un degno co-protagonista, dalla personalità molto interessante.
Tra i due è quello che ha attratto di più la mia attenzione. Volevo scoprire e dare una spiegazione ai suoi comportamenti e, per fortuna, sono stata accontentata dall'autrice che racconta per filo e per segno il passato e i trascorsi di Theo e Annie. 
Mi sono innamorata della prosa dell'autrice, ricca di dettagli e scorrevole. La trama è brillante e coinvolgente, il lettore non può fare a meno di leggere con avidità per scoprire come finirà la storia.
L'autrice regala un colpo di scena dietro l'altro fino ad un epilogo da occhi a cuoricino.
Bellissima l'ambientazione, anch'essa descritta nel particolare, Peregrin Island è lo scenario perfetto per una storia piena di suspense, mistero e romanticismo.

Nel complesso, la lettura mi ha entusiasmato moltissimo e non vedo l'ora di recuperare gli altri libri dell'autrice che, da oggi, ha una nuova sostenitrice.
E' una storia perfetta per questo periodo, la consiglio!





lunedì 4 dicembre 2017

[Audible] "La sovrana lettrice" di Alan Bennett

Buongiorno lettori,
vi parlo dell'ultimo audiolibro che ho avuto il piacere di ascoltare durante il week end.
Si tratta di un romanzo che volevo recuperare da tempo e che, finalmente, ho avuto il piacere di conoscere. Sto parlando de "La sovrana lettrice", di Alan Bennett.
Buona lettura!


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A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga.

Forse sarà stata la voce e il tono di Paola Cortellesi, la lettrice, o forse è stato solo per la bravura di Bennett, ma ho adorato questo libro. Ho riso per tutto l'ascolto e ho amato follemente la Regina.
Come una donna qualunque, la Regina si appassiona alla lettura e inizia a stravolgere pian piano la sua vita per riuscire a leggere i libri che prende in prestito dalle varie librerie. A corte la cosa non viene vista di buon occhio e alcuni si divertono a sabotare i suoi propositi di lettura. E' stato a dir poco esilarante vedere il sovoir faire col quale la Regina si prende gioco di questi mezzucci. Resta pur sempre la sovrana d'Inghilterra e nessuno può impedirle di fare ciò che vuole. L'autore è riuscito a rendere popolare un personaggio che, per convenzione, sembra inarrivabile e austero. Vi assicuro che vi innamorerete di questa versione della Regina. 
Molto interessante anche la scelta dei titoli proposti, ho preso appunti durante l'ascolto e conto di recuperare qualche lettura al più presto. La prosa è elegante e ricercata, ma coinvolgente e simpatica.
Tantissime sono le figure che si susseguono nel libro e ognuna ha un ruolo ben preciso e una personalità degna di nota, persino i cani reali sono interessanti.
L'epilogo è stato, forse, il momento migliore e più inaspettato. E' stata la chiusura perfetta per un romanzo così ironico e divertente, capace di far sorridere fino all'ultima frase (in senso letterale).
Mi è piaciuto moltissimo e sono contenta di averlo recuperato.
Lo consiglio!



sabato 2 dicembre 2017

[Audible] "L'amore addosso" di Sara Rattaro

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo del romanzo di Sara Rattaro, "L'amore addosso", che ho avuto il piacere di ascoltare in un pomeriggio di commissioni. Sono sempre più innamorata degli audiolibri!
Buona lettura!


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Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice - non può farlo - che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito cera una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre - alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente.

"L'amore addosso" è un romanzo molto realistico e complicato. La protagonista, Giulia, si trova a dover fronteggiare una situazione ostica e pericolosa. Nello stesso giorno, ha rischiato di perdere il marito e l'amante, ma non può confessarlo a nessuno perché nessuno è al corrente della sua doppia vita. Da una parte, c'è la sua vita perfetta di moglie e donna in carriera realizzata, una donna di buona famiglia cresciuta ed educata per ottenere solo il meglio dalla vita. Dall'altra, c'è la Giulia spensierata, dolce e sorridente, la Giulia che non deve misurare ogni gesto e ogni parola.
L'autrice si dilunga molto nel descrivere ogni particolare del passato e del presente della donna, ci racconta fin nei minimi dettagli la presenza ingombrante e deleteria di sua madre, di un matrimonio arrivato, forse, al capolinea e un segreto che non le dà pace. 
Più di una volta ho cambiato idea su Giulia: da una lato, penso che sia stata una vittima inconsapevole degli eventi (perlomeno nella prima parte del romanzo), poi però, avrei voluto vedere una presa di posizione più forte verso la madre che le ha, in tutto e per tutto, rovinato l'esistenza. Nell'epilogo ho visto un pizzico di sano egoismo che mi ha fatto ben sperare in una qualche giustizia divina e la cosa mi ha fatto molto piacere. E' una storia colma di sentimenti contrastanti, amore e sofferenza si mescolano insieme in pagine di rimpianti, rabbia e ripensamenti. Tra gli altri personaggi, ho apprezzato molto Emanuele. L'ho rivalutato molto, nel corso del libro, e mi ha colpita positivamente. Federico, invece, è stato un personaggio ambiguo che faccio tutt'ora fatica a classificare. 
E' la prima volta che mi rapporto con questa autrice e devo ammettere che non mi è dispiaciuta. Il romanzo è molto scorrevole e la prosa è elegante, i dialoghi sono molto schietti e senza fronzoli.
Tutto è raccontato in modo poco romanzato, la vicenda è molto realistica e attuale.
Il percorso di Giulia è intenso, l'autrice porta la sua protagonista fino al punto di rottura per poi concederle una seconda occasione per fare la cosa giusta e diventare padrona della sua vita. Forse questo è stato il regalo migliore che potesse farle. 
Penso sia una storia interessante e molto profonda, la consiglio!




venerdì 1 dicembre 2017

Recensione "Fino all'ultima parola" di Tamara Ireland Stone

Buongiorno a tutti,
oggi vi parlo di una romanzo bellissimo che ho terminato tra le lacrime.
Si tratta di "Fino all'ultima parola", di Tamara Ireland Stone, edito da Leggereditore.
Buona lettura!


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A prima vista Samantha McAllister sembra essere come tutte le ragazze della sua età, ma dietro il suo aspetto curato nasconde un segreto che non ha mai confidato a nessuno. Tormentata da un flusso continuo di pensieri negativi, paranoie e fissazioni, come quella per il numero tre, Sam soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che rende difficile non solo il suo rapporto con gli altri ma anche e soprattutto con sé stessa. C’è solo un luogo in cui riesce a sentirsi veramente libera: la piscina, per lei fonte di ispirazione, riconciliazione con il mondo e, soprattutto, con la propria mente. Ma una volta fuori dall’acqua, è tutta un’altra storia... Forse ciò di cui avrebbe bisogno è circondarsi di amici migliori, veri e profondi, proprio come lei. Decide così di entrare in un gruppo segreto, l’Angolo dei Poeti, per aprirsi a nuove esperienze. E qui, in modo del tutto inaspettato, incontra Aj da cui si sente subito attratta. Per Sam, però, è tutt’altro che naturale lasciarsi andare, e assecondare i propri sentimenti non sarà affatto un’impresa facile...

Finalmente mi trovo di nuovo in questa stanza.
E questa stanza è fatta per leggere.
Se voglio dimostrare di meritarmi tutto questo,
dovrò convincerli che non sono semplicemente una delle Magnifiche Otto.
Io sono soltanto me stessa.

Penso di non aver mai visto una mutazione tanto radicale in un personaggio. Samantha McAllister è una ragazza normale, ha le amicizie giuste e un futuro perfetto che la attende. Quello che la maggior parte di persone non sa, però, è che dietro questa facciata di normalità, Sam nasconde una persona totalmente diversa che non riesce mai ad emergere, se non sporadicamente. Il fatto di soffrire di un disturbo psicologico, non aiuta e mina continuamente la sicurezza di Sam. 
L'animo della ragazza è molto complicato e sofferente, l'Angolo dei Poeti diventa, ben presto, un paradiso per lei e devo ammettere che questa idea mi è piaciuta moltissimo.
Ogni tanto sarebbe bello chiudersi in una stanza e lasciar correre le emozioni liberamente e senza freni.

Stai perdendo di vista il punto più importante, Sam.
Cioè che nella tua vita possono anche succedere delle cose belle.
E invece di godertele, tu cerchi sempre una strada per
trasformarle in qualcosa di tossico.

Aj e Caroline sono gli angeli custodi della nuova Sam, una ragazza che non ha più paura di mostrare al mondo le sue debolezze e che fa le ore piccole per scrivere poesie. Questi due personaggi sono stati la spalla perfetta per lei, hanno messo in mostra la sua parte migliore senza condizionare troppo i suoi pensieri e comportamenti. L'autrice ha dedicato molta attenzione e cura a tutti i suoi personaggi ed è impossibile non affezionarsi a loro. Le parole, il loro significato e la loro forza, hanno un'importanza vitale nel libro. Le parole possono guarire, ferire o portare serenità e tutti i membri dell'Angolo dei Poeti ne sono l'esempio.

Noi siamo diversi, Sam.
Sotto tutti gli aspetti, specialmente quelli più importanti.
Noi.

L'epilogo mi ha colta impreparata ed è stato un pugno nello stomaco: diretto e doloroso.
Non avrei mai immaginato un finale del genere, e nemmeno di versare fiumi di lacrime, ma ora che sono più lucida, capisco che, nonostante il dolore, questo finale è un valore aggiunto ad una storia meravigliosa.
Mi è piaciuta moltissimo la prosa scorrevole e curata dell'autrice, ho terminato il libro in un solo giorno. Non ho alcun appunto da fare, è una delle storie più belle che ho letto quest'anno e vi consiglio assolutamente di recuperarla.


giovedì 30 novembre 2017

Recensione "Era il mio migliore amico" di Gilly MacMillan

Buongiorno lettori,
dopo qualche tempo torno a parlarvi di thriller con l'ultimo lavoro di Gilly MacMillan, "Era il mio miglior amico", edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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Noah Sadler e Abdi Mahad sono due amici inseparabili. Per questo motivo, quando il corpo di Noah viene trovato in un canale di Bristol, il silenzio di Abdi è inspiegabile. Perché non parla? Il detective Jim Clemo è appena tornato dopo un congedo forzato che l'ha allontanato dal suo ultimo caso e la morte di Noah sembra l'incidente perfetto con cui tenerlo occupato. Ma ben presto quello che sembrava un gioco tra ragazzi finito molto male si trasforma in un caso che accende il dibattito pubblico: Noah è inglese, Abdi un rifugiato somalo. La tensione sociale, la paura e la rabbia cieca degenerano velocemente a Bristol, mentre le due famiglie combattono per ottenere le risposte che cercano. Non sanno quanto sarà lunga la strada per capire che cosa è successo davvero, né sono preparate all'orrore che dovranno affrontare. Perché la verità spesso può fare molto male.

Dopo una partenza un po' in sordina, il thriller della MacMillan acquista un ritmo incalzante e un livello di suspense che non permette al lettore di staccare gli occhi dalle pagine. 
I protagonisti sono due adolescenti all'apparenza perfetti, tranquilli, bravi a scuola e figli modello. A dividerli, due tradizioni e provenienze opposte: uno bianco e di buona famiglia, l'altro nero e figlio di profughi somali. Sono due personalità molto interessanti che non mostrano subito i loro lati nascosti. 
Noah, ad esempio, si presenta come l'amico migliore che possa esistere salvo poi mostrare atteggiamenti soffocanti nei confronti di Abdi. La loro amicizia, presentata come idilliaca e indissolubile, viene sviscerata e analizzata sotto ogni punto di vista fino a far dubitare di uno e dell'altro. Il finale, infatti, giunge quanto mai inaspettato e shockante. Da una parte avevo previsto una scelta del genere, ma ne sono rimasta comunque sorpresa. Abdi nasconde un vero e proprio micromondo in sé: gli strascichi e i racconti terribili della sua famiglia, non lo hanno lasciato indifferente e, per quanto voglia integrarsi al cento per cento, vuole anche chiudere definitivamente il conto con quella parte della sua storia. 
Interessanti sono anche i personaggi secondari, in particolare le due famiglie dei ragazzi che si trovano a fare i conti con molti pregiudizi e una forte pressione mediatica. Avrei voluto saperne di più sull'ispettore Clemo, ma spero di ritrovarlo in un, eventuale, prossimo libro.
La trama è un mix perfetto di elementi crime/polizieschi ed elementi sociali. I problemi di integrazione affrontano in modo realistico e attuale una condizione sociale che, sempre più spesso, porta ad episodi di intolleranza e violenza gratuita, mi è piaciuto il fatto di utilizzare una storia per lanciare anche un messaggio importante su queste tematiche.
La prosa dell'autrice è molto scorrevole, rispetto al più famoso "9 Giorni", mi ha appassionato di più.
Pur essendo classificato come thriller, penso sia più giusto collocarlo nel genere crime ed è la lettura perfetta per chi vuole avvicinarsi a questo genere. Nel complesso è stata una buona lettura, magnetica come la copertina scarlatta.
La consiglio!






mercoledì 29 novembre 2017

Recensione "L'amore non è mai come sembra" di Francesca Redolfi

Buon pomeriggio lettori,
vi parlo dell'ultimo romanzo che avevo selezionato per voi. Si tratta di un romance e porta la firma di Francesca Redolfi. Il libro è disponibile esclusivamente in formato ebook ed è stato pubblicato da Libromania.
Buona lettura!


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Gaia ha 24 anni e sogna di diventare una giornalista professionista. La gavetta nella redazione di un grande quotidiano milanese non la spaventa, finché a metterle i bastoni tra le ruote non arriva Diego, un nuovo e brillante cronista: maledettamente bravo… e bello! Da un giorno all’altro tutti i pezzi migliori vengono affidati a lui e la competizione tra loro si fa subito accesa. Quando in redazione si verificano fughe di notizie verso la testata concorrente, dove lavora Vittorio, fidanzato di Gaia, il direttore inizia a sospettare di lei e la situazione si fa sempre più difficile e precaria. E se fosse invece Diego la gola profonda e il mandante dei sospetti nei confronti della ragazza? Gli atteggiamenti elusivi e i misteri sulla vita privata del bel collega nutrono i sospetti di Gaia, che si tuffa a capofitto in un’inchiesta per smascherare Diego e scopre invece che la verità non è quasi mai come sembra e ...

Non dovrebbe funzionare così.
Io dovrei essere contenta del suo successo. Invece non lo sono.
Non lo sono per niente.
Forse sono solo un'irriducibile egoista.

Gaia è una giornalista nella redazione de "La voce di Milano", un quotidiano abbastanza importante e rinomato della città, la sua è una personalità poliedrica che cambia stato d'animo di continuo: è innamorata, curiosa, gentile, invidiosa, desiderosa di emergere, insicura e coraggiosa. Un bel mix di elementi e un caratterino niente male che, però, non mi ha convinta al cento per cento. Vittorio, il suo ragazzo, è invece odioso sotto ogni punto di vista. L'autrice è riuscita a metterlo in cattiva luce in ogni situazione possibile e immaginabile. In contrapposizione, abbiamo Diego un nuovo giornalista della redazione molto misterioso che intriga da subito Gaia. Il suo personaggio mi ha affascinata, è quello che ho preferito tra tutti.

Abbiamo mai parlato veramente delle nostre aspettative reciproche?
Lui sapeva cosa volessi io da una relazione?
Io sapevo cosa si aspettasse lui?
Forse no. E forse, in conclusione, su una cosa ha ragione lui:
è colpa mia.
Mi nascondevo.

Il libro non spicca per originalità e non mi ha lasciato nulla di troppo significativo. 
Devo riconoscere l'inserimento di elementi interessanti e una prosa scorrevole e linguisticamente corretta ed elaborata. E' sempre positivo trovare dei romanzi ben scritti.
In alcuni punti, ho riscontrato delle parti troppo prolisse che non hanno aggiunto nulla allo sviluppo dalla vicenda anzi, hanno contribuito a far calare l'attenzione.
Nel complesso, trovo che sia un romanzo piacevole e non eccessivamente romantico. 
Raggiunge la piena sufficienza.



Recensione "Un posto accanto a te" di Brittainy C. Cherry

Buongiorno lettori,
oggi vi parlo di un romanzo che ho divorato nel giro di una serata, innamorandomene perdutamente.
Si tratta di "Un posto accanto a te", di Brittainy C. Cherry, edito da Newton Compton.
Buona lettura!


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Momenti. Le nostre vite sono un insieme di momenti. Alcuni terribilmente dolorosi e pieni di rimpianto. Alcuni splendidi e carichi di promesse per il futuro. Ho vissuto molti momenti nel corso della mia vita: momenti che mi hanno cambiata, momenti che mi hanno messa alla prova. Momenti che mi hanno spaventata e momenti che mi hanno trascinata giù verso il fondo. Comunque, tutti i momenti più importanti – quelli che mi hanno spezzato il cuore o fatto trattenere il respiro – includono tutti lui. Avevo dieci anni quando ho perso la voce. Un pezzo di me mi è stato portato via, e l’unica persona al mondo in grado di “sentire” il mio silenzio era Brooks Griffin. Lui è stato la luce durante i miei giorni più oscuri, la promessa di un domani, fino a che non ha avuto luogo la sua tragedia personale. Una tragedia che l’ha trascinato in un abisso. Questa è la storia di un ragazzo e una ragazza che si sono amati a vicenda senza amare sé stessi. Una storia di vita e di morte. Di amore e di promesse infrante. Di momenti.

Amavo Brooks Tyler.
Vorrei che ci fosse una parola più forte per descrivere i sentimenti che provavo
per quel ragazzino stupendo e scortese che ultimamente mi baciava,
ma amore era l'unica che a quanto pare mi venisse in mente
quando mi stava accanto.

Penso di poter dividere questo romanzo in due parti differenti: il prima e il dopo.
Nel 'prima', conosciamo due ragazzini che si punzecchiano di continuo, una Maggie innamorata pazza di Brooks che progetta un matrimonio in riva al lago, totalmente incurante dell'avversione che il futuro sposo nutre per lei. Ho adorato questa parte, la piccola Maggie è un amore di bambina. Anche Brooks mi è piaciuto in questa prima fase perché, nonostante gli sforzi, è palese il suo interesse per la dolce Maggie May. 
Poi, arriva il 'dopo'.. un momento tragico, un trauma profondo che spezza l'animo di Maggie spazzando via ogni promessa e ogni speranza.

Odiavo Maggie May.
Vorrei che ci fosse una parola più forte per descrivere i miei sentimenti
per quella ragazzina fastidiosa e sguaiata che mi girava intorno ultimamente,
ma odio era l'unica che a quanto pare mi venisse in mente quando mi stava accanto.
Non avrei mai dovuto portarle quella lampada da notte tanti anni fa.
Avrei dovuto far finta che non esistesse.

Ho amato l'evoluzione di Brooks, ho amato la pazienza e l'impegno nell'assistere Maggie. Non so quanti ragazzi sarebbero stati in grado di fare una cosa del genere. I ruoli si ribaltano, o meglio, anche Brooks si rende conto di provare qualcosa di più per la ragazza e odia il fatto di non poter fare di più per aiutarla. L'autrice dimostra una bravura fuori dal comune scegliendo di togliere, almeno letteralmente parlando, la parola alla sua protagonista. La vita di tutti i personaggi viene sconvolta dal mutismo di Maggie, a nulla valgono gli anni di terapia, l'amore e l'affetto di chi la circonda. E' bloccata in un incubo e, dopo tutti questi anni, le speranze che riesca ad uscirne sono pressoché nulle.

Il vero amore è quando puoi ridere degli errori.
Il vero amore è quando ti sussurri dei segreti.
Il vero amore è quando non balli mai da sola.

'Un posto accanto a te' è una storia che conquista il cuore, è impossibile smettere di leggere.
E' impossibile non amare Maggie e Brooks, è impossibile non fare il tifo per lei e sperare nella giustizia, divina e terrena. Ho amato ogni dettaglio del libro, l'autrice ha una prosa meravigliosa, chiara e piacevole da leggere. E' uno dei libri più belli che ho letto quest'anno e, se ancora non lo avete fatto, vi consiglio di leggerlo al più presto!
Promosso a pieni voti!